Il senso dello strumento
Informazioni aggiuntive
| Autore | |
|---|---|
| Pagine | 361 |
| Formato | 14×22 |
| Uscita | |
| ISBN | 9788840019123 |
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Descrizione
Nell’opera di Marx è possibile rinvenire non soltanto una teoria critica del lavoro salariato, ma anche un’implicita filosofia del lavoro, che sorregge e orienta la ricerca economica. Alla critica dell’economia politica fa contrappunto una costante interrogazione sul senso e sul fine del lavoro, sulla sua natura e dignità, sul rapporto che esso intrattiene con la necessità naturale, con la libertà umana e con la prassi storica. La ricostruzione di questa filosofia implicita mette alla prova le certezze accumulate e tramandate nei decenni dalla vulgata marxista, sottrae la riflessione marxiana all’idolatria del lavoro caratteristica dell’ideologia borghese e riconsegna al lavoro la funzione strumentale che gli è propria, subordinandolo a una sfera di senso ulteriore e assoluta, nella quale sono le attività intellettuali, affettive e relazionali a valere come fini in sé.
Autore
Matteo Edoardo Cucchiani si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia e storia della filosofia presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Nel corso della sua ricerca si è occupato di filosofia politica, di filosofia classica tedesca e di autori e correnti del pensiero novecentesco (marxismo, scuola di Francoforte, Foucault). Insegna filosofia e storia al Liceo Vittorio Veneto di Milano.
