Il gergo della postmodernità
Informazioni aggiuntive
| Autore | |
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| Pagine | 99 |
| Formato | 12, 5, 5×20 |
| Uscita | |
| ISBN | 9788840015835 |
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Descrizione
Le categorie alienanti della modernità si scontrano oggi con la loro stessa oggettività, risultando insufficienti a comprendere e a farsi carico delle esigenze degli individui, in particolare delle giovani generazioni. Ne deriva una sospensione dei soggetti entro un limbo dell’indifferenza, in cui si afferma una modalità d’esistenza inautentica e non genuina, caratterizzata dall’impossibilità di accedere alle matrici di significazione della modernità, e al contempo privata degli strumenti ermeneutici indispensabili per la comprensione. La postmodernità, infatti, realizza l’immissione dei soggetti entro spazi neutri, espoliati dei caratteri identitari che definiscono l’orizzonte storico a cui siamo costitutivamente esposti, che tesse i fili di senso che legano una comunità. Le uniche possibilità aperte restano quelle pubbliche, che disperdono l’individuo postmoderno nella diversione e nello spaesamento, esimendolo dalla fatica della comprensione. L’altro, quando è oggetto di autentico interesse, penetra nel profondo delle nostre ragioni, discende al fondo delle nostre decisioni per rimetterle in gioco nella sfida col reale.
Autore
Giacomo Pisani (1989), giornalista pubblicista, laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari, collabora con numerose riviste a carattere filosofico e culturale ed è direttore responsabile delle riviste “Terre libere” e “Generazione Zero”, quest’ultima nata dall’omonimo progetto nell’ambito del programma “Gioventù in Azione”, vincitore di un finanziamento europeo. È coautore del volume La conoscenza in una società libera (Levante editori, Bari, 2011), all’interno del quale ha trattato il tema de “La scienza nell’età della tecnica”.
