Comunità, nobili e gentiluomini nel contado di Milano del Quattrocento
Informazioni aggiuntive
| Autore | |
|---|---|
| Pagine | 474 |
| Formato | 16×23 |
| Uscita | |
| ISBN | 9788840016504 |
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Descrizione
Quanto era importante lo spazio delle comunità rurali nel quadro politico-istituzionale della Lombardia visconteo-sforzesca? A questa domanda vuol contribuire a rispondere la presente ricerca dedicata al contado di Milano nel XV secolo, una realtà poco conosciuta e tanto più interessante per il forte condizionamento qui esercitato dal centro urbano. Istituzioni e prerogative delle comunità milanesi, grandi e piccole, vengono indagate nelle prime sezioni del volume, ove sono messi in luce tanto i modi in cui l’appartenenza ad un comune si faceva impegnativa per i singoli individui, quanto il peso che nel contesto locale potevano assumere solidarietà altre: parentali, ad esempio, o di contrada. A uomini “fuori dal comune” guardano invece le ultime due parti dell’opera. Al centro dell’attenzione si ritrovano così potenti magnati dotati di castelli e giurisdizioni, ma anche minori nobili, capaci di esercitare un ruolo centrale nella vita politica ed economica del Milanese, cui l’autore si rivolge cercando di ricostruirne ruolo e posizione, nonché la capacità di promuovere legami alternativi a quelli territoriali e comunitari.
Autore
Federico Del Tredici (Busto Arsizio 1978) ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia medievale presso l’Università degli Studi di Milano, dove prosegue la sua attività di ricerca concentrata in particolare sulle campagne lombarde del tardo medioevo.
