«Col solo lume della ragione e dell’esperienza»
Informazioni aggiuntive
| Autore | |
|---|---|
| Pagine | 189 |
| Formato | 14×21 |
| Uscita | |
| ISBN | 9788840016993 |
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Descrizione
Ancora oggi si presenta lacunosa la storiografia italiana sul movimento politico-culturale del Libero Pensiero, che, come è stato osservato da Verucci, del vario universo laico fu “storicamente la corrente più radicalmente e aggressivamente anticlericale”. Il lavoro che qui si presenta al lettore si propone di introdurre alla lettura degli atti del Congresso di Roma del 1904 del Libero Pensiero Internazionale. Tale appuntamento è stato riconosciuto come uno dei momenti più alti del movimento del Libero Pensiero e più in generale dell’anticlericalismo europeo prima della Grande Guerra. Il congresso del 1904, infatti, merita a nostro avviso di essere ricordato sotto diversi aspetti: uno culturale, in quanto esso costituì un’occasione in cui fecero mostra di sé i vari anticlericalismi nazionali; uno istituzionale, in quanto in quell’appuntamento furono formulati i principi cui avrebbero dovuto ispirarsi i rapporti tra Stato e Chiesa; uno politico, in quanto quelle assise definirono una piattaforma che i vari partiti che facevano proprie le istanze anticlericali avrebbero dovuto inserire nelle diverse agende nazionali.
Autore
Luca Tedesco, docente Erasmus presso la Freie Universität di Berlino, è ricercatore confermato e insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi Roma Tre. Per i tipi dell’Unicopli ha pubblicato Laicità dell’istruzione e Liberi Pensatori: il congresso internazionale di Roma del 1904, in C. Covato e M.I. Venzo (a cura di), Scuola e itinerari formativi dallo Stato pontificio a Roma capitale. L’istruzione primaria, Milano, 2007, vol. I e Giuseppe Sergi e «la morale fondata sulla scienza». Degenerazione e perfezionamento razziale nel fondatore del Comitato Italiano per gli Studi di Eugenica, 2012
