Pavese editore

Informazioni aggiuntive

Autore

Pagine

222

Formato

14×22

Uscita

ISBN

9788840017235

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Descrizione

Pavese e casa Einaudi: un binomio che è entrato inscindibilmente nella storia dell’editoria italiana, tanto che non si può più parlare dell’uno senza l’altra, e viceversa. E tuttavia, paradossalmente, non esisteva un libro che ripercorresse la storia di Pavese editore: il lavoro di Arianna Rachele Crippa colma la lacuna, proponendo, necessariamente per grandi linee, dato il suo carattere informativo, un primo profilo storico dell’attività che lo scrittore svolse presso la casa editrice dal 1938 fino alla morte nel 1950. Sono gli anni in cui la Einaudi è andata costruendo la propria immagine editoriale e culturale, e i documenti inediti di queste pagine, che si aggiungono a carte già note, rivelano quanta importanza abbia avuto Cesare Pavese per la definizione dell’identità einaudiana. Lo studio del lavoro in casa editrice dello scrittore permette di ricostruire non solo il suo ruolo e il suo contributo specifico nelle attività dell’Einaudi, ma anche di delineare la storia degli scambi intellettuali, delle amicizie, delle incomprensioni, e, a queste strettamente intrecciata, la storia dei libri che hanno dato un contributo rilevante a tutta la cultura italiana.

Autore

Arianna Crippa (Milano, 1985), dopo la laurea triennale in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano, consegue nella stessa università la laurea magistrale in Culture e linguaggi per la Comunicazione, approfondendo, in particolare, lo studio della cultura editoriale. La tesi, discussa nel 2009, era dedicata all’attività di Cesare Pavese all’Einaudi, ed è stata il punto di partenza del presente libro.