Neurobiologia dell’educazione

Informazioni aggiuntive

Autore

Pagine

162

Formato

14×21

Uscita

ISBN

9788840017419

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Descrizione

In questo libro abbiamo tentato di porre a confronto il paradigma neurobiologico, di matrice latamente scientista, con quello pedagogico di impronta umanista. L’intercultura qui è stata posta come una struttura concettuale della ricerca che possa efficacemente orientare i percorsi di costruzione del sapere, non solo fra differenti antropologie e appartenenze culturali, ma anche fra diversi linguaggi, modelli, codici e ambiti scientifici. Siamo partiti dal presupposto che le scienze che studiano la vita e quelle che si occupano dell’educazione non possono parlare linguaggi fra loro stranieri. È un assurdo logico, perché non c’è vita senza formazione. Alla luce di queste riflessioni abbiamo cercato di rispondere alle seguenti domande: cosa è la mente? Quale è il suo rapporto con il corpo, come avviene che la mente conosca il mondo? E come si costruisce la conoscenza? Le possibili risposte hanno molto a che vedere con l’educazione. Il libro si rivolge ai professionisti delle scienze della vita e dunque anche a chi, a vario titolo, si occupa di formazione: ricercatori, docenti, genitori.

Autore

Anita Gramigna, insegna Pedagogia all’Università di Ferrara, è docente del Dottorato del suo Ateneo, e di quello in Pedagogia Interculturale alle Università Huelva e di Granada (Spagna). Collabora attivamente con riviste specialistiche e case editrici di carattere internazionale. È membro di importanti comitati editoriali e scientifici, ed ha assunto incarichi internazionali. Fra i suoi ultimi libri: Democrazia dell’educazione, Milano, 2010; L’ethos al tempo delle nanotecnologie (in coll. con F. Sancen Contreras), Milano, 2011; Ermeneutica dell’educazione, (in coll. con C. Pancera), 2012; Epistemologia della formazione nel presente tecnocratico, Milano, 2012; Nahual, Ferrara, 2013; Lo straordinario ed il meraviglioso, Roma, 2013; Viaggio a Oaxaca, Roma, 2014