Wilhelm Reich e il Freudo-Marxismo

Psicoanalisi e politica

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Pagine

405

Formato

12, 5, 5×20

Uscita

ISBN

9788840019314

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Descrizione

In questo saggio si parla di Wilhelm Reich senza orgonomia. Reich ha qualcosa di non controvertibile per essere valutato, studiato e apprezzato sebbene oggi il pensiero di Reich, specialmente politico, sembra essere inattuale. Per conseguire questo scopo saranno utilizzati gli argomenti che compaiono nel titolo e nel sottotitolo, ben sapendo che spesso le tematiche trattate, non soltanto da Reich, si contaminano tra loro. Il freudo-marxismo è una corrente di pensiero non strutturata orientata a stabilire un’integrazione o comunque accostare l’impostazione psicoanalitica (segnatamente quella di S. Freud) a quella marxiana, cioè relativa al pensiero di Marx ed Engels, e marxista (degli epigoni). Wilhelm Reich è stato tra i primi a concepire tale avvicinamento. Questo libro si prefigge lo scopo, di illustrare anche le teorie dei francofortesi, specie di Herbert Marcuse ed Erich Fromm e di altri studiosi che si sono occupati della suddetta tematica.

Autore

Andrea Pitto, laurea in Filosofia con indirizzo epistemologico e cognitivo, laurea in Medicina e Chirurgia, diploma quadriennale in Agopuntura e Tecniche Affini. Ricercatore indipendente in Storia della psicoanalisi, Filosofia della mente, Medicina della Complessità. Studioso dei rapporti tra personalità e strutture sociali, ha pubblicato, oltre a vari articoli su questi argomenti nel suo blog, Jung e Reich. Freud e i suoi discepoli. Eresia. Misticismo. Energia. Nazismo, Mimesis, Milano, 2014. Lavora e vive a Genova.