Vita da Tobia come vissuta da un facchino assai povero, assai solo, assai resistente e da me

Informazioni aggiuntive

Autore

Pagine

135

Formato

13×19, 5

Uscita

ISBN

9788840017051

ACQUISTA SU:

Descrizione

Trama del libroÈ la Milano-sobborgo del secondo dopoguerra, piena di palazzi in costruzione e di osterie popolari, a fare da sfondo alle picaresche vicissitudini di Tobia e del suo amico Luciano. Il facchino “assai povero, assai solo, assai resistente” che dopo una giornata passata a scaricare legnami brucia la magra paga offrendo da bere a tutti, raccoglie mattoni per dare una casa alla sua Margot che gli scrive da una Germania distrutta, ruba un sellino per avere finalmente una bicicletta, vive di espedienti senza perdere la propria dignità ci riporta ad un’umanità dolente e semplice eppure vitale e animata da un’ingenua e calda solidarietà pur dentro alla cruda lotta per l’esistenza. Insieme a Tobia sono gli ambienti popolari in cui ha vissuto il giovane Luciano Della Mea i veri protagonisti di questa storia toccante e coinvolgente, ritratti qui con uno stile rapido e asciutto, tra realismo e leggera lievitazione fantastica, che gli valse l’attenzione e la stima di intellettuali come Franco Fortini e Italo Calvino.

Autore

Nato a Torre Alta (Lucca) il 29 maggio 1924 da famiglia contadina, Luciano della Mea ha trascorso molti anni dell’infanzia e dell’adolescenza in orfanatrofio. Nel 1941 si arruola come volontario nei carristi e viene inviato in Montenegro, dove resta per tre anni. Rientrato in Italia partecipa alla lotta per la liberazione e nel 1949 si iscrive al PSI cominciando anche la collaborazione all’Avanti!, di cui diventerà cronista dal 1953 al 1958. Collabora con Fortini, Vittorini, Alfonso Gatto e Calvino e con Gianni Bosio rilancia le Edizioni Avanti!. Negli anni sessanta è con Raniero Panzieri tra i fondatori dei “Quaderni rossi”, e anche tra i redattori della rivista “La Classe”. A Pisa nel 1967 fonda e dirige il giornale “Il Potere operaio” con Adriano Sofri proprietario e lo stesso Della Mea direttore responsabile,. Nella sua multiforme attività editoriale e giornalistica ha inoltre collaborato con le case editrici Bertani, Feltrinelli, Jaca book e a periodici e giornali come “Il Ponte”, “ABC”, “Classe e stato”, “Il Tirreno”. Muore il 25 marzo 2003