La voce
Informazioni aggiuntive
| Autore | |
|---|---|
| Pagine | 200 |
| Formato | 12, 5, 5×20 |
| Uscita | |
| ISBN | 9788840018164 |
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Descrizione
“E Dio disse: Sia la luce! E la luce fu.” Ma, quale lingua parlava il Signore? E – soprattutto – com’era, cos’era la voce del Signore? Parecchi secoli dopo, l’evangelista Giovanni non ha dubbi: “Nel principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e Dio era il Verbo”; la voce del Signore è diventata il Verbo (logos). Sulla scorta d’una bibliografia impressionante, questo lavoro si spinge fino alle origini del pensiero occidentale, mettendo in evidenza le scelte attraverso cui la sola voce articolata ha conseguito il rango di voce interiore (logos), e con ciò quello di unico strumento legittimo di ragione, escludendo sia tutto il variopinto arcobaleno dei diversi vocalismi sia ogni altra modalità operativa della mente – immagini, suoni, odori, sensazioni. Il risultato di questo processo è stato un pensiero logico schematico e chiuso a ogni altra modalità d’approccio con il mondo sia esterno che interiore: un pensiero a un tempo misero e maschile che, nella sua arroganza e nella sua debolezza, bolla come “irrazionale” tutto ciò che, in virtù dei limiti ch’esso stesso si è dato, non riesce a comprendere.
Autore
Sabina Crippa, antichistica, etnolinguista, storica delle religioni, dopo studi e ricerche a Parigi, è ora ricercatrice a Ca’ FoscariVenezia come docente di storia delle religioni del mondo antico. Suoi temi di ricerca sono l’antropologia della voce, la trasmissione dei saperi, i papiri “medicomagici”, i processi di concettualizzazione in ambito rituale. Ha pubblicato diversi lavori sulle pratiche magiche nell’antichità e sulle figure del “margine”. In particolare: Pour une anthropologie de la voix en Grèce ancienne, EPHE 2001; Magie et pharmacopée (Livre XXX Pline), Les Belles Lettres 2003; Sur les Oracles de la Pythie, Les Belles Lettres 2007.
